Io, Lucia ... e il mio scrivere

Scrivere. Mi è sempre piaciuto scrivere.
Nei lunghi anni dell'adolescenza scrivevo, tutte le sere prima di addormentarmi, il Diario Segreto. Era per me come un Fratello, gelosamente custodito nel primo cassetto del comodino, vicino al letto. Gli ho regalato tutto di me: i miei sogni, le mie speranze, le mie illusioni, battezzate con calde lacrime di vita vissuta fino in fondo.
Dopo una lunga pausa di silenzio, interiorizzazione e ascolto, sono tornata ad aprire quel cassetto, offrendo a me stessa la possibilità di realizzare un sogno, così ho spiccato il volo nel magico mondo dell'Arte.
Da quel momento, Scrivere è diventato per me un'esigenza vitale, un desiderio insopprimibile, una necessità. Significa lasciare il mio Spirito libero di entrare in una dimensione magica, dove esiste uno spazio che non ha spazio e un tempo senza tempo.
Scrivere è un vivere, o meglio, un ri-vivere, una seconda volta, più intensamente, più in profondità; è provare emozioni, gioie e sofferenze che fanno vibrare il mio animo e mi rendono parte di un Tutto. E' un sentire il battito della Vita, l'energia dell'Universo, un percepire, ascoltare, essere toccata da quella scintilla di elettricità che accende la Natura.
Le mie opere nascono così dalla profondità del mio Io, dal guardare in faccia la Vita con occhi di bambina e dalla magnifica voglia di vivere che sento nascere e rinascere in me ogni momento.

I romanzi

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E’ la storia di un amore analizzato alla luce di una razionalità dolorante, dopo il buio dell’incoscienza nella macchia nera della depressione. E’ il risveglio lucido di una coscienza, quella di Mirella, che nel passare al setaccio gli ultimi anni della sua esistenza, dedicati ad un amore forte, passionale, completo, lo scoprirà fondato sull’illusione e sull’inganno. Mirella nel disincanto dei suoi quaranta e passa anni, si interroga sul significato dell’Amore, del Tradimento, dell’Amicizia, quella tra sole donne e, se è possibile, l’amicizia vera con un uomo, senza mischiare il sesso ai sentimenti. Altri personaggi le ruotano intorno, il marito Alberto, le grandi amiche Amelia ed Anna, Vittorio l’amico del cuore, Lorenzo, Linda...: sprazzi di sole e leggeri coriandoli di vita vissuta, gridata, strappata, che volteggiano impalpabili sotto il sole di un’estate bollente.

Guerra Edizioni
ISBN 97888-7715-982-3

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“Noi non siamo amati per quello che veramente siamo, per la nostra essenza, ma per quello che fingiamo di essere e di pensare. Se siamo troppo noi stessi, troppo leali, troppo sinceri è disarmante per l’altro che ci sta accanto, gli facciamo del male, è come se ci burlassimo di lui e della sua maschera e allora si sente in diritto di ferirci, di offenderci, di strapparci di dosso la nostra verità sfacciata con le sue mani infangate di ipocrisia e di niente…”  scrive Cristina, cercando conforto, nel suo Diario segreto nel rimpianto degli anni felici. La sua cara amica Nadia è lontana. Il marito Giacomo è sempre fuori per lavoro. E poi c’è la bambina, Margherita, da accudire. Nell’intreccio di confidenze, ricordi, segreti e dolori Cristina si ritroverà faccia a faccia con se stessa…

 

Edizioni dell' Anthurium
ISBN 88-89552-00-X

I racconti brevi

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La stazione ... ma adesso io

Nel racconto intitolato  “la Stazione… Ma adesso io” scritto per il Premio letterario Città di Terni, sesta edizione, a tema libero (Giugno 2006) propongo un viaggio interiore nella coscienza di una giovane donna che si trova a vivere un’importante storia di amicizia con l’Amico del cuore e parallelamente la storia di amore con il suo futuro marito. Un breve sprazzo di vita, anche nel mondo del diversamente abile, per evidenziare quanto sia difficile fare i conti sulla propria pelle davanti a scelte importanti, che cambiano la vita; davanti alle rinunce, ai sacrifici e alle decisioni coraggiose. Si tratta di vivere: come sempre, fino in fondo.

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Il filo della memoria

Scrivere questo mio primo racconto in occasione del VI° concorso letterario di Marea dedicato ai Padri (settembre 2005) mi ha fatto riflettere su quanto è per niente scontata “la figura maschile primaria” per una donna. A partire dal proprio Padre, per passare attraverso il marito o compagno di vita e proseguire nell’albero genealogico con il figlio, futuro padre anch’egli. Malgrado svariate siano le esperienze di cui ognuno è portavoce, propongo una storia di fantasia che cerca di abbracciare emozioni, gioie e dolori che una donna può vivere nella quotidianità della sua vita, giorno dopo giorno

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Romanzi



Gocce di filosofia

scrivi un commento 01/11/2006 22.23.42

"Essere stanca, sentire duole, pensare distrugge" (F. Pessoa, Una sola moltitudine, I, 215).

scrivi un commento 19/06/2006 23.37.55

"Essere uno con il Tutto, questo è il vivere degli dei; questo è il cielo  per l'uomo. Essere uno con tutto ciò che vive e ritornare, in felice dimenticanza di se stessi, al tutto della natura, questo è il punto più alto del pensiero e della gioia, è la sacra cima del monte, è il luogo dell'eterna calma, dove il meriggio perde la sua afa, il tuono la sua voce e il mare che freme e spumeggia assomiglia all'onde di un campo di grano" (Hölderlin, Iperione)

scrivi un commento 19/06/2006 13.09.32

"Due cose riempiono l'animo di ammirazione e di reverenza sempre nuove e crescenti, quanto più spesso e più a lungo il pensiero vi si ferma su: il cielo stellato sopra di me e la legge morale in me" (Kant, La Critica della Ragion Pratica)

la prima goccia

scrivi un commento 16/06/2006 12.22.35

Questa è la prima goccia che scrivo... Per ora mi fermo qui. Lascio la parola a chi mi ha preceduto, per poter ascoltare in silenzio lo Spirito che riecheggia nell'Infinito.

Staremo a vedere gli effetti. 


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